Le castagne 🌰

Le castagne 🌰 fanno parte della famiglia delle fagacee, la quale comprende alberi e arbusti che hanno una notevole importanza forestale e che rappresentano i principali componenti delle foreste temperate. Per comodità si distinguono le castagne in due grandi gruppi: i marroni, con base triangolare, scorza lucida Bruno rossiccia con striature scure, polpa dolce e carnosa completamente staccata dalla pelliccia interna, e le castagne domestiche, di dimensioni variabili, che facciate su un lato, con scorza di colore marrone scuro e la polpa meno dolce ma molto saporita e ben attaccata alla pellicola interna. I valori nutrizionali delle castagne sono analoghi a quelli dei cereali.

Il contenuto di amidi del frutto secco è praticamente identico a quello della farina integrale di frumento con in piu il 20% di zuccheri semplici facilmente assimilabili, il contenuto proteico pur essendo inferiore è ragguardevole mentre, quello lipidico è simile o superiore e, lo sviluppo energetico è uguale o superiore. Ferro calcio e fosforo si avvicinano a quelli dei cereali e la vitamina PP della castagna secca è leggermente superiore a quella della pasta di semola di grano duro. Il frutto fresco è fra i più ricchi in vitamina B2 e in vitamina C, ma, poiché con la cottura quest’ultima viene quasi completamente distrutta, se si volesse sfruttare anche tale prerogativa nutrizionale del frutto, lo si dovrebbe consumare crudo, masticando lentamente per dar modo alla ptialina di destra destrinizzare gli amidi.

La castagna 🌰 può avere una blanda azione ricostituente nei deperimenti organici, nei quadri di debolezza nervosa e muscolare, nelle anemie, nei periodi di superlavoro fisico e intellettivo, durante l’attività sportiva e nelle convalescenze. Ha una particolare indicazione come coadiuvante terapeutico in caso di varici degli arti inferiori o emorroidarie. Bollita e ridotta in crema può corroborare lo stomaco in caso di dispepsia. La corteccia del castagno è molto ricca di tannino e va raccolta alla fine dell’inverno. Il decotto da solo, o con altre piante, può costituire un buon antidiarroico. Le foglie del castagno vengono utilizzate per l’estrazione del fitocomplesso, raccolte in Aprile maggio prima della fioritura, contengono circa il 10% di sostanze tanniche, flavonoidi triterpeni, Vitamina C, inositolo, pectina, un 6% di minerali, saccarosio, glucosio, lipidi, e resine. In fitoterapia vengono utilizzate anche contro la pertosse e in genere in caso di tossi asmatiche, convulsive e stizzose da irritazione bronchiale; con applicazioni locali possono risultare utili in caso di ragadi del capezzolo durante l’allattamento. Il macerato glicerico dei germogli di castagno include, fra le indicazioni terapeutiche, le varici degli arti inferiori ed emorroidarie, le ulcere varicose, gli edemi di origine venosa e linfatica degli arti inferiori, le ritma eczematoso degli arti inferiori e la cellulite.

 

Riassumendo, le 5 magiche proprietà delle castagne sono:

1️⃣ Ricaricano l’energia

2️⃣ Combattono l’anemia

3️⃣ Aiutano l’intestino

4️⃣ Potenziano l’attenzione e la memoria

5️⃣ Contrastano il colesterolo alto

 

⚠ Le castagne sono PRIVE DI GLUTINE, pertanto possono essere consumate anche da chi soffre di celiachia!

 

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