Qualche tempo fa trovai un album bianco che mi avevano regalato in un momento non molto felice della mia vita. Non sapevo cosa farcene, non avevo molte foto a disposizione, ma realizzai subito che mi sarebbe potuto servire nel corso della mia vita, esattamente quando uno di quei periodi brutti avrebbe preso il sopravvento.

Convivere con la diagnosi di una patologia cronica invalidante come lasclerosi multiplanon è cosa semplice, anche se stai visibilmente bene. Sia chiaro: stare “visibilmente bene” non equivale a stare bene. Questa malattia molti degli effetti che porta non li mostra, ma ogni persona che la vive sa riconoscerli. Sa quando non riesce a camminare a lungo, quando iniziano i dolori muscolari dopo due gradini, quando la televisione è sfocata o ne appaiono due.

Così, in vista di un momento in cui avrei avuto bisogno di una parola sincera, iniziai a scrivermi una lettera. Un augurio per il futuro che condivido con voi donne, che possa migliorare la vostra autostima nel percorso di vita che andrete ad affrontare.

Questa è una riflessione sull’autostima delle donne e sulla resilienza — su come guardare indietro con onestà sia spesso il primo passo per andare avanti con più forza.

Cosa trovi in questo articolo

Una lettera dal passato
Il potere di guardare indietro
L’esercizio che può cambiare la tua giornata
Il corpo e le emozioni: un legame che non si può ignorare
Siate sempre fiere di voi stesse

Una lettera dal passato

“A volte non bastano le innumerevoli stelle del cielo per poter realizzare i desideri mortali… altre volte ci sono uomini che hanno poca voglia di vivere. Io non sono una di loro. Nel mio cuore e nella mia mente ci sono tanti progetti, desideri, sogni che, un giorno, riuscirò a realizzare. Li realizzerò per te papà, che hai sempre saputo amarmi. Li realizzerò per te mamma, che hai sempre saputo aiutarmi. Li realizzerò per te Francesco, che hai sempre saputo osservarmi. E li realizzerò per me, in modo che quella piccola bambina dai capelli neri e dagli occhi scuri possa un giorno divenire una donna con i sani principi che mamma e papà avranno saputo insegnarle fino ad allora.

Buona vita Mariangela. Auguri per tutte le cose della vita, che tu possa crescere sempre più con una maturità tale da farti affrontare la vita, con i suoi alti ed i suoi bassi, nel miglior modo possibile.”

Mi è servita? Sì. Nei momenti bui mi ha aiutata sfogliarla e vedere le foto che ho continuato ad attaccare al suo interno. Mi ha fatto ripercorrere gli eventi importanti della mia vita e le mete che sono riuscita a raggiungere, senza abbattermi troppo e cercando di guardare sempre avanti.

Il potere di guardare indietro

Guardare indietro con resilienza, come fanno le donne che hanno imparato a riconoscere la propria forza, non significa restare bloccate nel passato. Significa riconoscere la distanza percorsa. Significa vedere concretamente quanto hai superato, quanto hai costruito, quanto hai imparato, anche nei momenti in cui avresti scommesso di non farcela.

Ledonnecon cui lavoro ogni giorno portano spesso con sé una narrazione distorta di se stesse: si ricordano i fallimenti e dimenticano le vittorie, si ricordano i chili presi e dimenticano i chili persi, si ricordano le volte che hanno mollato e dimenticano le volte che hanno resistito. Questa narrazione selettiva non è un difetto del carattere — è una conseguenza della fatica. Quando sei stanca, il cervello va in modalità sopravvivenza e amplifica le minacce, minimizza le risorse.

L’album, le foto, la lettera, le immagini di chi sei stata e di chi sei diventata, è un antidoto concreto a questa distorsione. Non è terapia, non è meditazione, non è un esercizio complicato. È semplicemente la prova visiva di chi sei.

L’esercizio che può cambiare la tua giornata

Voglio assegnarti un compito, uno di quelli che potrebbero cambiare la tua giornata e farti acquisire un po’ di autostima.

Trova delle foto che ripercorrono la tua vita, da quando eri piccola fino ad oggi, e incollale in ordine cronologico su un cartellone, un foglio, un album bianco, lasciando un po’ di spazio nella prima pagina o nella parte superiore.

Proprio in quello spazio bianco scrivi come eri, quello che sei e quello che vorresti essere, augurandoti il meglio.

Non sottovalutare quest’esercizio. Una lettera del passato è un bel modo per iniziare la giornata. Ci dà la spinta per guardare con occhi diversi e positivi il nostro futuro. Non avere fretta, avrai tutto il tempo per arricchire il tuo racconto con altre immagini che ti faranno sentire orgogliosa.

Il corpo e le emozioni: un legame che non si può ignorare

Ho scelto di condividere questa storia personale perché nel mio lavoro ho imparato che il corpo e leemozioninon sono separati. Le donne che arrivano nel mio studio con problemi ormonali, con il ciclo irregolare, con la stanchezza cronica, con il peso che non scende, portano quasi sempre con sé anche una storia emotiva che pesa quanto quella fisica.

Lo stress cronico alza il cortisolo e altera il ciclo mestruale. La depressione rallenta il metabolismo e aumenta l’infiammazione. L’ansia cronica disturba il sonno e squilibra gli ormoni della fame. Il corpo risponde a quello che vivi, sempre. L’autostima, la resilienza e il modo in cui le donne vivono il proprio corpo sono connessi in modo diretto e misurabile. Ignorare la dimensione emotiva e lavorare solo sull’alimentazione è come riparare metà del problema e lasciare l’altra metà intatta.

Questo non significa che la nutrizione conta moltissimo. Significa che conta di più quando è costruita su una base di consapevolezza di sé, di autostima, di rispetto per il proprio corpo. Per approfondire, leggi il mio articolo suil peso e le emozionie su comecostruire abitudini sane e durature.

Siate sempre fiere di voi stesse

Sii sempre fiera di te stessa, perché l’autostima e la resilienza nelle donne non si costruiscono con la perfezione, ma con la consapevolezza di quanto si è già percorso. Sei una persona fantastica, unica e speciale.

Non perché hai raggiunto un certo peso, non perché hai seguito la dieta perfetta, non perché non hai sbagliato. Ma perché sei ancora qui, stai ancora cercando, stai ancora provando. Perché la bambina dai capelli neri e dagli occhi scuri, o qualunque bambina tu fossi stata, meritava di diventare la donna che sei oggi. E la donna che sei oggi merita di diventare quella che vuoi essere domani.

Se vuoi iniziare un percorso che prende cura di te in modo completo, corpo, ormoni, alimentazione e consapevolezza,contattami.

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